| nato 1951 - moglie una - figli tre - famiglia a bari - lavoro a roma - amici a bari |
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lunedì, dicembre 25, 2006 buon natale!
postato da loziofranco |
martedì, dicembre 12, 2006 A Padova - per iniziativa di un consigliere comunale, presidente della locale Arcigay - è stato introdotto il riconoscimento della "famiglia anagrafica": nello stato di famiglia potranno cioè apparire le persone legate da "vincoli affettivi e coabitativi". postato da loziofranco |
lunedì, dicembre 11, 2006 Laicità. Ecco la sintesi della sintesi del discorso di Beppe al convegno dei giuristi cattolici: "Non c'è una sola laicità, ma diverse, o, meglio, ci sono molteplici maniere di intendere e di vivere la laicità, maniere talora opposte e persino contraddittorie tra loro"; "Oggi la laicità viene comunemente intesa come esclusione della religione dai vari ambiti della società e come suo confino nell'ambito della coscienza individuale. La laicità si esprimerebbe nella totale separazione tra lo Stato e "Alla base di tale concezione c'è una visione a-religiosa della vita, del pensiero e della morale: una visione, cioè, in cui non c'è posto per Dio, per un Mistero che trascenda la pura ragione, per una legge morale di valore assoluto, vigente in ogni tempo e in ogni situazione"; "È compito di tutti i credenti, in particolare dei credenti in Cristo, contribuire ad elaborare un concetto di laicità che, da una parte, riconosca a Dio e alla sua legge morale, a Cristo e alla sua Chiesa il posto che ad essi spetta nella vita umana, individuale e sociale, e, dall'altra, affermi e rispetti la "legittima autonomia delle realtà terrene""; "La "sana laicità" comporta che lo Stato non consideri la religione come un semplice sentimento individuale, che si potrebbe confinare al solo ambito privato. Al contrario, la religione, essendo anche organizzata in strutture visibili, come avviene per "Non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l'ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione"; "Non è segno di sana laicità il rifiuto alla comunità cristiana, e a coloro che legittimamente la rappresentano, del diritto di pronunziarsi sui problemi morali che oggi interpellano la coscienza di tutti gli esseri umani, in particolare dei legislatori e dei giuristi. Non si tratta, infatti, di indebita ingerenza della Chiesa nell'attività legislativa, propria ed esclusiva dello Stato, ma dell'affermazione e della difesa dei grandi valori che danno senso alla vita della persona e ne salvaguardano la dignità. Questi valori, prima di essere cristiani, sono umani, tali perciò da non lasciare indifferente e silenziosa postato da loziofranco |
jep. ci siamo andati, con il figlio maior, ad arrampicare sulle rocce murgiose... postato da loziofranco |
domenica, dicembre 10, 2006 ecco fatto... postato da loziofranco |
martedì, dicembre 05, 2006 biii, come siete silenti! postato da loziofranco |
sabato, dicembre 02, 2006 e poi c'è il tema del transumano e/o dell'extropico (che a volte richiama - e non poco - il nazismo): X-men / I fantastici 4 / Robocop / Inspector Gadget / Frankenstein / 2001 Odissea nello spazio (con also spracht Zarathustra del Richard Strauss) / La nuvola nera (il romanzo di Fred Hoyle) / Matrix (of course!) / Paperinik - e i pirati del tempo (Deli è d'accordo) / Space troops (nazista 80% - di quel cialtrone di Scientology, Ron Hubbard) al contrario: Cronache marziane / Fahrenheit 481 (il buon vecchio Ray Bradbury) e la corazzata Potiemkin, dove la mettiamo? postato da loziofranco |
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