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martedì, settembre 26, 2006
come si chiama quelle cosa che serve per vedere le cose piccole piccole?
beh, il microscopio!
e quel robo per vedere le cose lontane lontane?
il telescopio!
e quel giochino che ti fa vedere stelle, fiori, cristalli...?
il caleidoscopio!
e quell'aggeggio che usano i medici per guardarti dentro?
lo so, lo so: l'endoscopio!
e per vedere fuori, dai sommergibili?
è facile: il periscopio!
e per vedere attraverso un muro?
martedì, settembre 19, 2006
occhebello... domani vado a milan, e torno in giornata.
partenza alle 06.30 da termini e rientro alle 21.30
che goduria!
ma guardate un po' che cosa mi scrive mik (!!!)
Oggetto: biscottini di jack
Data: 14 Settembre, 2006 - 22:07
- una confezione di pavesini da 400 gr
- mascarpone: 100 gr
- nutella: 100gr
- cocco macinato: 100 gr
- caffè: una moka da 2\3 tazze
spalmare un pavesino con nutella e un altro con mascarpone; unirli e "impanarli" passandoli velocemente nel caffè e poi nel cocco macinato.
dopo aver "trattato" tutti i pavesini, porli in frigorifero per circa un ora. Hanno avuto un successone alla festicciola del mio paesello! ^^
Meglio della legionella......
pubblicapubblica!!
da Marina:
Mi dice mia figlia, otto anni: "Mamma, se chiedessi in giro: ma voi chi dite che io sia? La gente mi direbbe: sei la figlia di Marina e Gigi, oppure sei un'alunna della IV B, ma nessuno mi direbbe: sei figlia di Dio. Allora, vuol dire che io non sono una buona cristiana, perchè a Gesù hanno risposto: Tu sei il Figlio di Dio."
Gulp! Sono travolta da un'ondata di sentimenti che vanno dal basso orgoglio materno di avere una figlia tanto intelligente da aver compreso un'omelia destinata agli adulti, al rendimento di grazie al Signore perchè la sua Parola è resa comprensibile anche ai bambini....
Questi figli!!!!!
mercoledì, settembre 13, 2006
Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio.
Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione.
Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo.
La nostra speranza nei vostri riguardi è ben salda, convinti che come siete partecipi delle sofferenze così lo siete anche della consolazione.
uhm... riflessione in corso ...
"Dio Padre ha radunato tutte le acque e le ha chiamate mare, ha radunato tutte le grazie e le ha chiamate Maria" (S.Luigi di Montfort).
E San Girolamo riteneva che il nome di Maria significasse "Stilla maris", goccia del mare.
Io che mi chiamo, per gli amici, Marina, conservo nel mio nome l'essenza del nome di Maria; evoco il mare blu, il profumo, la distesa azzurra, ecc,ecc.
E' meglio fermarsi qui, perché mi pare di sentire qualche commento....
Ciao Marina
giovedì, settembre 07, 2006
Ancora da Marina, una riflessione per la settimana:
"Qual è la tua malattia, fratello? Quale sofferenza hai nascosto in questi anni, per non ferire il tuo sposo o il tuo figlio? Quale cruccio dell'infanzia, quale tragedia nella tua famiglia hanno spento il tuo sorriso? Quale paura tieni nascosta nella cantina del tuo castello interiore? Quale debolezza psicologica frena lo slancio del passo? Gesù ti guarisce. Gesù ti salva. Gesù ti ama. La Chiesa, che è il popolo di chi è stato sanato dalle proprie ferite con l'olio della consolazione di Gesù, deve imitare lo stesso gesto verso l'umanità fatta a pezzi e ferita dall'odio e dal peccato, consolando tutti coloro che si trovano in ogni genere di afflizione." P.C.
mercoledì, settembre 06, 2006
Anticipo una noterella di Marina per la prossima newsletter di SanLazzaro.
"La descrizione biblica del Libro della Genesi delinea la verità circa le conseguenze del peccato dell'uomo, come indica il turbamento di quella originaria relazione tra l'uomo e la donna che
corrisponde alla dignità personale di ciascuno di essi......
Scopriamo una rottura ed una costante minaccia all'unitò dei due. Tale minaccia risulta più grave per la donna. Infatti all'essere un dono sincero, subentra il dominio. Questo elemento a sfavore della donna diminuisce la vera dignità dell'uomo. La verità rivelata sulla creazione dell'uomo come maschio e femmina costituisce il princiapale argomento contro tutte le situazioni, che essendo oggettivamente dannose, cioè ingiuste, contengono ed esprimono l'eredità del peccato che tutti gli eeseri umani portano in sè." Così Giovanni Paolo II nella "Mulieris Dignitatem".
Ringrazio il Signore di avermi dato l'occasione di rileggere questa bellissima lettera apostolica che ci fornisce la chiave di lettura delle violenze alle donne che in questi giorni mi hanno fatto molto pensare.
E poi, come dicono le parole di una bella canzone: " le donne lo sanno che niente è perduto, che il cielo è leggero, però non è vuoto, le donne l'han sempre saputo..."
Forse gli uomini se lo dimenticano più facilmente???
Marina
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