nato 1951 - moglie una - figli tre - famiglia a bari - lavoro a roma - amici a bari


mercoledì, marzo 29, 2006

'notte...
postato da loziofranco | 21:55 | commenti (5)

domenica, marzo 26, 2006

la newsletter di SanLazzaro
http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0476-deve_essere_pazzo.htm
postato da loziofranco | 10:38 | commenti (1)

mercoledì, marzo 22, 2006

“Accetto (la pena), ma non sono un infedele o un apostata. Sono un seguace di Cristo”.
http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=5705 
C'e' la possibilita' che Abdul Rahman, l'afgano convertito al cristianesimo, non sia processato: l'uomo potrebbe essere dichiarato mentalmente inabile, e quindi non in grado di sostenere il processo a suo carico, cominciato giovedi' scorso. Lo hanno detto alcuni funzionari afgani. "Pensiamo che potrebbe essere malato - ha dichiarato il procuratore Sarinwal Zamari - non e' una persona normale, non parla come una persona normale".
Ecco, sì, in effetti. Deve essere pazzo.

postato da loziofranco | 20:45 | commenti (4)

martedì, marzo 21, 2006

e allora, ecco qui la newsletter di SanLazzaro
http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0474-patti_chiari_amicizia_lunga.htm

postato da loziofranco | 19:57 | commenti

mercoledì, marzo 15, 2006

cosedamatti ...
... mi telefona il figlio grande:
28 in misure elettriche
evviva!

postato da loziofranco | 20:34 | commenti (4)

bellissimo, ieri sera, in televisione:
già visto tante volte, ma mi colpisce sempre; mi viene da ridere e da piangere insieme.
confronto serrato, come si dice .
si rinfacciano il passato, si minacciano per il futuro.
e poi la rottura:
"io t'accido!" - "statti zitta!"
"io t'accido!" - "statti zitta!"
bacio.
(splendidi, la Loren e Mastroianni)

postato da loziofranco | 19:16 | commenti (9)

venerdì, marzo 10, 2006

CHI HA PAURA DELLA LIBERTA’?
passo da pescevivo, e che ti trovo? una notizia sorprendente:
"... il
7 marzo, il Collegio dei docenti dell’Istituto Professionale “Paolo Frisi” di Milano ha espresso parere sfavorevole riguardo la proposta dei rappresentanti degli studenti al Consiglio d’Istituto e alla Consulta Provinciale di recitare la preghiera dell’Angelus tre volte la settimana, durante l’intervallo, all’interno della scuola.
Il che equivale alla richiesta di sostare in un luogo dell’edificio per circa 8 minuti alla settimana in un gruppo di persone che a stento si immagina possa raggiungere le 10 unità.
Ma tant’è. Il collegio ha recepito questa richiesta come una grave minaccia alla libertà delle persone e alla laicità della scuola e, nonostante l’intervento ragionevole e pacato di diversi colleghi a favore della richiesta degli studenti, ha votato contro, a larga maggioranza."
Il testo qui sopra è tratto dal volantino di un gruppo di docenti del Frisi.
Il testo completo del volantino è su http://pescevivo.splinder.com 
Ma noooo, non può essere... sarà una bufala!
Le ragazze si saranno sbagliate!

Attendiamo ansiosi una smentita.

postato da loziofranco | 17:38 | commenti (4)

giovedì, marzo 09, 2006

oggi
Santa Francesca Romana
grande donna
postato da loziofranco | 14:28 | commenti (2)

martedì, marzo 07, 2006

Santa Mimosa (8 marzo)  Sono di qualche interesse le manifestazioni del culto, che sembra inquadrabile nella tradizione della “Grande Madre” mediterranea. 
Al mattino della festa i devoti di sesso maschile si procurano i rametti fioriti di un particolare tipo di acacia. 
Si tratta – come è noto – di una pianta spinosa; Gertrude Stein ha commentato: “una rosa è una rosa è una rosa è una rosa” (1). 
È degno di nota che tale ricerca si svolge esclusivamente nel percorso tra l’abitazione ed il luogo di lavoro; i venditori dei rametti – peraltro – si appostano in luoghi strategici (bar dell’angolo, edicola). L’acquisto avviene ostentando noncuranza e condiscendenza. 
Giunti sul posto di lavoro, i devoti si esibiscono in buffi inchini (Desmond Morris ha individuato alcune analogie con la danza di corteggiamento degli uccelli paduli) e offrono i rametti alle donne presenti, apparentemente senza fare distinzione per età, avvenenza o altre caratteristiche (a tal proposito il Da Ponte ha sintetizzato icasticamente: ”pur che porti la gonnella, voi sapete quel che fa”). 
Nel ricevere l’omaggio le donne hanno i comportamenti diversi; il Pareto (2) individua due comportamenti tipici: le più giovani emettono gridolini di finta sorpresa (“ma che cariiino!”), mentre le più attempate – sit venia verbis – borbottano (“come al solito ci prendete per il ****”). 
Eventuali incauti inviti a prendere un caffè vengono accolti in modo analogo (“beh sì, macchecariiino” oppure “no-l’hogiàpresograzie”). 
Il centro delle celebrazioni – dal quale sono rigorosamente esclusi gli uomini - si svolge in serata: le devote si riuniscano in “sorellanze” (la nostra Kiara ha suggerito “tiasi”) e si recano in locali di periferia, spesso oscuri e fumosi. 
Non è dato sapere cosa avvenga nel corso dell’incontro; il De Escobar (3) ha raccolto solo alcune esclamazioni rituali (“voglio solo funghi”, “per noi due margherite”, “gli uomini sono tutti uguali”, “gli involtini primavera sono pesanti”, “i peperoni mi fanno male”, “no, l’aglio no!”), che alcuni antropologi riportano ai culti agricoli della fecondità.
E' accertato l’uso di droga pesante (Marlboro e limoncello).

Al termine del rito, le devote – scomposte i crini - si dirigono verso le auto e si salutano esclamando “macomecisiamodivertite” (decasillabo saffico).

Diman tristezza e noia recheran l’ore, eccetera. 
(1) “Les plus belles citations du monde” – Gertrude Stein - ed. La Palisse 
(2) “The Vital Few Versus the Trivial Many” – Vilfredo Pareto - ed. Procter & Gamble

(3) “No entiendo, ma me adeguo” - Gaudioso De Escobar – ed. Delapompa 

postato da loziofranco | 20:07 | commenti (4)