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mercoledì, gennaio 25, 2006
oh, c'è da leggere, stasera: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html
mercoledì, gennaio 18, 2006
leggo: http://www.usciamodalsilenzio.org/manifesto-14-gennaio-2006-logo.pdf che tristezza.
martedì, gennaio 17, 2006
santandonio (michela, dacci una ricetta per carnevale)
lunedì, gennaio 16, 2006
quizzillo: facciamo che c’è un segmento di lunghezza a, con un estremo nell’origine; all’altro estremo aggiungiamo un segmento di lunghezza b; arriviamo ad un punto di coordinate (x,y) diciamo che la cosa si può scrivere così: x = a * cos(alfa) + b * cos(beta) y = a * sin(alfa) + b * sin(beta) allora: “dati x, y, (e ovviamente a, b): determinare alfa e beta” sì, è un sistemino di due equazioni in due incognite (alfa e beta); suvvia, è trigonometria elementare; roba da quarto liceo, comunque… un perepè carnevalesco con pubblicazione sulla newsletter di SanLazzaro a chi manda la soluzione più “compatta”
ecco qui... questa vale per ieri: http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0456-piega_il_tuo_cielo.htm
postato da loziofranco |
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sabato, gennaio 14, 2006
linea
postato da loziofranco |
22:56 | commenti
venerdì, gennaio 13, 2006
passò andrè? andrè passò?
giovedì, gennaio 12, 2006
iuma, che dire... a proposito di pena di morte, iuma (sul suo blog) chiedeva che si venisse allo scoperto. Ero e sono contrario. E la posizione della Chiesa mi sembra la stessa (o meglio, sono io che seguo l'insegnamento della Chiesa).
Nel Catechismo (n. 2267) c'è scritto così: L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani. Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana. Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo «sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti» (Giovanni Paolo II, enciclica Evangelium vitae, 56 - 1995).
A me sembra chiaro. Si può togliere la vita solo per legittima difesa.
postato da loziofranco |
09:22 | commenti
mercoledì, gennaio 11, 2006
nulla dies sine linea
lunedì, gennaio 02, 2006
sì.
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