E così:
- ci hanno frantumato le quadriche per mesi, con la storia del referendum,
- poi hanno continuato dicendo che era un trucco furbetto non andare a votare (è vero, siamo astuti come serpenti)
- e che eravamo e siamo delle pecore (magari fosse vero)
- ora qualche animuccia zuccherosa ci dice che “abbiamo diviso il paese”. Emmò basta. Parce sepulto.
Michele era andato a messa; la cosa era filata liscia fino all’omelia, quando il rev.sac.don era partito con una pippa cosmica sul fatto che:
- siamo tutti peccatori (occhei, nulla questio, es el descobrimiento de el agua caliente)
- non siamo accoglienti (evvero, ma non rivoltiamo il coltello nella piaga)
- in particolare, non accogliamo i “diversi” (pliiis? de che?)
- siamo troppo rigidi, e non comprendiamo le ragioni degli altri (ma chi? la moglie, i figli... beh, a volte...)
- e infine, non sentiamo di dover chiedere perdono, per aver diviso il paese con il referendum? (eh?)
Quadriche a punti ellittici. Che cosa sia una quadrica, lo sappiamo tutti …
Evvabbé, ripetiamocelo: sono figure solide descritte da una equazione del secondo ordine (algebrica, of course!). A punti ellittici significa che il piano di tangenza tocca la quadrica in un solo punto.
Tra le quadriche si annoverano (“annoverano” bella, questa!) gli ellissoidi, che oltre ad essere a punti ellittici hanno – ovviamente – intersezione complessa con il piano improprio (ma questa è un’altra storia). Grossomodo, un ellissoide assomiglia ad un pallone da rugby.
beh, la moglietta mi ha fatto un regalo...
ricorrendo nostro 25-esimoesimoesimo
(il 31 maggio, avete visto, no?)
è venuta a roma
giubilo, delizia. una settimana da sposetti.