nato 1951 - moglie una - figli tre - famiglia a bari - lavoro a roma - amici a bari


martedì, maggio 31, 2005

E' la festa della Visitazione: Maria, incinta di Gesù, va a visitare Elisabetta, incinta di Giovanni.
"Maria si mise in viaggio, sollecita, verso la montagna;
alla voce del suo saluto, Elisabetta trasalì di gioia."

postato da loziofranco | 11:57 | commenti (6)

lunedì, maggio 30, 2005

25

postato da loziofranco | 18:53 | commenti (3)

Ieri mattina (domenica) sveglia presto, alle cinque e mezza, più o meno. Il Papa è in arrivo. La lavatrice sta ancora sciaguattando, come dire che la moglie è andata a dormire non prima delle tre e mezza. In effetti, la donna della mia vita ha un'aria un po' assonnata. Caffettino, pliiiz... Alle sei e mezza troviamo perfino trovato una navetta per Marisabella.
Alle sette siamo lì. Non sarebbe male l'idea di prendere qualche copia di Avvenire (free, of course) e di stenderci sulla nuda terra. La viene colta da un colpo di sonno istantaneo, sul seggiolino pieghevole. Beata lei.
Irreperibile il figlio major; sabato sera ha preso il modulo (parola scout per dire materassino, ma modulo fa più tecnico) ed è venuto qui a far casino (pardon, alla veglia!).
“Santità, prego, metta una firma sul modulo…”
– occhei, occhei, è solo invidia!
Svanito l'amicofritz, che domenica scorsa ha sdegnato il cappellino d’ordinanza del Congresso Eucaristico, e ha rimediato un pregevole eritema. Questa settimana era di un bel colore aragosta-fluo, ma non si lamentava.

postato da loziofranco | 12:47 | commenti

sabato, maggio 28, 2005

ecco l'ultima:
http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0392-corpus_domini.htm
postato da loziofranco | 22:27 | commenti

giovedì, maggio 26, 2005

La figlia media ha fatto la marmellata con i petali di rosa.
Ha un sapore di erba, e l'aspetto di un frullato di verdure.
Il colore è marroncacca.
Le ho detto che è buona.
Mi ha dato il vasetto.
Non male, comunque.

postato da loziofranco | 19:56 | commenti (3)

mercoledì, maggio 18, 2005

sentita in ufficio:
"ma non c'eri, quando te l'ho detto?"

postato da loziofranco | 16:23 | commenti (2)

martedì, maggio 17, 2005

a bari

postato da loziofranco | 21:36 | commenti (2)

cose papiste:
"Il dono della legge sul Sinai è il fondamento della vera libertà"
"La Chiesa deve sempre nuovamente divenire ciò che essa già è:  deve aprire le frontiere fra i popoli e infrangere le barriere fra le classi e le razze. In essa non vi possono essere né dimenticati né disprezzati. Nella Chiesa vi sono soltanto liberi fratelli e sorelle di Gesù Cristo. Vento e fuoco dello Spirito Santo devono senza sosta aprire quelle frontiere che noi uomini continuiamo ad innalzare fra di noi; dobbiamo sempre di nuovo passare da Babele, dalla chiusura in noi stessi, a Pentecoste"
""La pace sia con voi":  questo saluto del Signore è un ponte, che egli getta fra cielo e terra"

postato da loziofranco | 20:59 | commenti

cantamiodivadelpelideachille
Così l’abbiamo letta - noi più vecchietti - l’Iliade, nella version di Annibal Caro (gran traduttor dei traduttor di Omero).
Beh, mica l’abbiam letta tutta; brani scelti. La rissa iniziale, Tersite e Odisseo, Ulisse (nickname di Odisseo) e Diomede, il prode Ettorre; ci son rimaste forse Criseide e Briseide dagli occhi bovini (ossantapazienza, già era una sfiga chiamarsi così, e poi, gli occhi bovini!) e poi Aiace, che erano due.
E Agamennòn, e il pelideachille che doveva essere un po’ gay, ma all’epoca non ci si poneva troppo il problema (almeno, io no).
In complesso, botte da orbi.
Poi arriva un emerito prof, vecchio amico mio, e ci spiega che non è proprio così. Non solo così, almeno.
Cioè, alla fine della storia e sfogata l’ira funesta, Achille giunge alla “pietas”, e piange, insieme al vecchio Priamo.
E conclude, il prof: “Il poeta greco … ha una chiara proposta culturale: nel confronto tra l’ira folle e feroce dell’eroe greco e l’umanità di Ettore, tra l’irrazionale e il razionale, tra cultura guerriera e cultura di pace, propone di mettersi alle spalle un mondo regolato dall’istinto guerresco per trovare una nuova misura della vita. Le passioni, le guerre, dolore e tristezza, continueranno ad affliggere gli uomini, ma la possibilità che l’ira possa trovare una misura, essere razionalizzata da leggi di umana pietà, essere illuminata da ragioni di civiltà (e in tutto questo la poesia riveste un ruolo importante) è la nuova frontiera che l’Iliade apre in maniera irreversibile all’Occidente.”

postato da loziofranco | 20:50 | commenti (1)

c'avevo da fa'
postato da loziofranco | 20:43 | commenti

scusate il ritardo
postato da loziofranco | 20:43 | commenti

giovedì, maggio 12, 2005

Laura?

postato da loziofranco | 17:29 | commenti (3)