Domenica sera si ragionava con alcuni amici (anche BlackHole, CavalloPazzo e il fidibì) sul senso della domenica per un cristiano (la liturgia terrena, la liturgia celeste, l'apocalisse e cose così).
Qualcuno è arrivato a parlare di noia (aaagh! diman tristezza e noia recheran l'ore...).
Pippe mentali.
Poi sono partito con il Bari-Roma delle 00.13 (teoriche), con 45 minuti di ritardo. Sono arrivato sveglio come una cozza patella. E via al lavoro.
Io non ho il tempo di annoiarmi, di domenica; non ho neanche più il problema di scegliere che cosa fare, di domenica (non che ciò mi abbia mai tanto travagliato): mi sono rimasti i punti fermi della messa e del pranzo familiare.
Forse è bene così, e allora ne ringrazio il mio Signore.
fugit irreparabile tempus
bella giornata, oggi.
mettiamo fuori un tavolino e un paio di sedie, a disposizione dei viandanti.
(oggi la nutella ha compiuto 40 anni)
E così se n'è andato zitto zitto, come in punta di piedi, Mariano Andrea Magrassi, che è stato arcivescovo di Bari e che ci ha voluto bene. Arrivederci, Padre.
Il valore di una vita non si desume dalla sua lunghezza, ma dalla sua profondità. (di un tal Gustav Frenssen)
clicca qui, presto!
http://www.associazionesanlazzaro.it/suoni/snd-0110-chr_ane-nino.wav
CristoV anesth ek nekrwn,
qanatw qanaton pathsaV,
kai toiV en toiV mnhmasi,
zwhn carisamenoV!
(che, più o meno, si legge/canta così)
Xristos anesti ek nekron,
thanato thanaton patisas,
ke tis en tis mnimasin,
zoin xarisamenos!
e significa :
Cristo è risorto dai morti,
ha schiacciato la morte con la morte,
a quelli che erano nei sepolcri,
ha ridato la vita!
Da cosa si riconosce che Dio odia il peccato? Dal fatto che Cristo ama i peccatori; essi sono i più poveri, i più bisognosi di protezione. (Hans Urs von Balthasar)
Accettare la sofferenza non significa affatto compiacersene. Non significa amare la sofferenza per se stessa, ma consentire ad esserne umiliato. (Henry de Lubac, una roccia)
una chicca: "Il vero grand'uomo (rara anima) giunto all'apice della fama, considera se stesso un pover'uomo e l'opera sua polvere. Il vero imbecille (quadrumane frequentissimo) si fa un piedistallo di luoghi comuni e vi salta sopra, strombettando." (Domenico Giuliotti)
non conoscevo il Giuliotti; ho trovato qui qualche noterella --> http://www.erasmo.it/liberale/testi/1380.htm; penso che piacerebbe a Gaetano CavalloPazzo