(lavori in corso)
Lydia ha le paturnie
La Fata verde estetizza
Lorelei un po' brontola e un po' propone (belle) poesie
Virginia mi pare stressatella
iago81 sta studiando
...
Atletico e Signora: resistere!
la bella anestesista ha bisogno di una vacanza al mare
alidada ha un template con un frattale (lo sapevi, Ali?)
A proposito di Avvento, Marina mi manda una mail. Ve la copio:
L'Avvento è il tentativo di darsi una scrollata, di darsi una mossa, di evitare di essere assonnati, intontiti, assopiti.
Avvento è il coraggio di fermarsi e aspettare Dio, come mai ce lo immaginiamo; Avvento è il coraggio crudo della messa in discussione delle nostre fragili certezze; Avvento è un tempo per scoprire il Tempo grande, il trucco dietro, la Gerusalemme, là in fondo, in cima al monte dei nostri desideri reconditi.
L'Avvento è il tempo dell'attesa di Dio. Ma quale Dio?
Il nostro Dio è un Dio amante, un Dio ferito, un Dio che fa dell'amore l'unica misura, l'ultima ragione, la sola speranza.
Se siamo discepoli di questo Dio, lo aspettiamo con gioia perchè la nostra storia in Lui finirà bene, finirà nella luce, finirà nelle sue braccia.
Vale la pena allora vivere la nostra vita con attesa, lavorare, divertirsi, orientati all'oltre, all'altrove, al vero.
Oppure no?
In morte di un PC portatile.
Timida ansima, rantola la ventola
eccolo subito agonico il portatile
trepido regolo inutile il reostato
la batteria non regge più la carica
Orsù, maestre, che cosa hanno in comune le parole in azzurro?
compiiuuter out of order
meno male che c'è il fidibì
che mi ospita sulla sua baracca
buona domenica, bloggers!
e domani è Cristo Re
e intanto è iniziato il "laboratorio culturale"
leggete qui, o curiosi:
http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0238-laboratorio.htm
e qui:
http://www.associazionesanlazzaro.it/labcult/labcult-0110-fides_et_ratio.htm
Buona domenica, bloggers!
con la partecipazione straordinaria di Lorenzo, Giova, Mariella, fidibi, Claudio (e dell'ignara tequila)
here's tu you the fabulous SanLazzaro News:
http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/NL-0236-E_ALLORA_SI_COMINCIA!.HTM
il Giova è il giovinotto a destra (l'altro figuro, si sa, è il fidibì)
Continua fidibì (il solerte copiador): IL DIO NASCOSTO
Per la Sacra Scrittura la manifestazione di Dio non può essere che discreta per una ragione fondamentale. Dio è una Persona nel senso pieno e assoluto della parola. È una Persona che va alla ricerca delle persone, degli uomini. La Persona per eccellenza, da scoprire e conoscere però come ogni altra.
Pensiamo all’esperienza concreta. Quando è possibile dire di conoscere davvero l’altro, di avere avuto un incontro autentico con lui? Quando l’altro rivela la sua intimità e io accetto con fiducia questa rivelazione. Ogni incontro presuppone dunque da una parte l’autorivelazione; e dall’altra parte la fiducia, la fede. Questa struttura dell’incontro umano vale, per il cristianesimo, anche nell’incontro tra Dio e l’uomo.
Ecco, dunque, perché al cristiano non può bastare l’affermare che Dio esiste, per conoscerlo. Su questa strada si giunge al Dio delle “religioni”; al Dio islamico, ad esempio. Un Dio la cui natura vera è indicata dai nomi stessi dei suoi fedeli: islàm significa “sottomissione”; muslìm (da cui “musulmano”) è “il sottomesso”. È un Dio, questo, che non si può chiamare padre.
Né per conoscere Dio, per il cristiano, basta accumulare dimostrazioni. È la strada per cui si arriva al Dio di certi filosofi e di certi scienziati. Un Dio al quale si può tutt’al più attribuire l’esistenza, senza valore autentico per noi. Non solo. Ma è un Dio messo alle corde dalle due obiezioni fondamentali del pensiero moderno: la scienza fa a meno di lui; il male che da sempre stravolge il mondo lo accusa. È il Dio del deismo, lontano dal cristianesimo quanto l’ateismo; che non ha nulla a che vedere con il Dio di Abramo e di Gesù.
(slurpato da Vittorio Messori, Ipotesi su Gesù, SEI Torino)
eccolo qui, il fidibì (è il figuro a sinistra)
Furibonda litigata con la figlia media (19n)
occasione: lacrimogena trasmissione della De Filippi Maria
(moglie abbandonata, marito fedifrago eccetera)
concordiamo sulla repellenza del tutto, però:
la figlia accusa i "protagonisti"
il pater aborre gli organizzatori.
Svolazzano per casa osservazioni del tipo:
"ma che piffero dici"
(il piffero è uno strumento musicale di tipo eufemistico).
Incomprenzione intragenerazionale.
Ripassa più tardi la figlia media (19n)
per dirmi la buona notte.
Mi guarda, la torva, sorride:
"Hi, coach!"